Roman Jakobson, linguistica e poetica
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Ledizioni
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Collection
Testi e Testimonianze di Critica Letteraria
Langue
italien
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Roman Jakobson, linguistica e poetica

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Testi e Testimonianze di Critica Letteraria

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«E si delineava chiaramente un fronte unico di scienza, arte, letteratura,
vita, ricco di nuovi, ancora ignoti valori di futuro». Così nel 1977,
conversando con Bengt Jangfeldt, Roman Jakobson racconta i suoi anni
studenteschi trascorsi in un’«epoca di cataclismi» da cui sono travolti con
gli assetti dell’Europa e del mondo intero tutti i campi della conoscenza.
[...] La Bildung esistenziale e scientifica di Roman Jakobson trova in questa
humus di tumultuoso scardinamento e propulsiva trasformazione di contenuti e
confini dell’episteme la sua attiva e partecipata finalità. Nel corso della
sua lunga operosissima vita attraverso il secolo ventesimo, Roman Osipovič non
rinuncerà mai ad affiancare al rigore della ricerca specialistica
l’esplorazione curiosa degli orizzonti limitrofi nel campo delle scienze e
delle arti nel costante perseguimento di un «fronte unico» di intenti dalle
radici comuni. Da qui ha preso giovane le mosse e da qui prosegue nella
maturità e nella vecchiaia. [...] La riflessione sulla lingua si genera dunque
in Jakobson grazie al commercio ravvicinato con l’attività dei poeti e degli
artisti suoi contemporanei e alla coinvolta attenzione verso ciò che accade
nel campo delle scienze; in tale feconda osmosi tra pratiche e discussioni
teoriche attinenti a campi del sapere molteplici i confini tra
Geisteswissenschaften e Naturwissenschaften risultano visibili sì ma al
contempo elastici e porosi. Si tratta per lo studioso russo non soltanto di
una convinta consapevolezza bensì di una scelta di vita, di un habitus a cui
egli è rimasto sempre fedele in tutte le tappe della sua vita intellettuale.
Tale habitus si traduce nel lungo e paziente lavoro di tessitura di reti di
relazioni fra ambienti e persone di origine disciplinare diversa, nella sua
partecipazione alacre a iniziative e progetti di ricerca promossi in seno a
innumerevoli svariate istituzioni culturali. (Dalla Premessa di Stefania Sini)
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